Norimberga tra miti e leggende
Casa di Albrecht Dürer
Casa di Albrecht Dürer
UN TOUR ALLA SCOPERTA DELLA CITTÀ PER GRANDI E PICCINI

Con il castello imperiale come destinazione e con tutte le sue leggende fantastiche, ogni bambino sarà entusiasto di fare questa passeggiata!

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Uscendo dall’Hotel Victoria volgiamo a destra e vediamo una delle torri storiche della città, la torre „Porta del Re“, ovvero Königstorturm. L’angelo protettore di tutte le torri di Norimberga è la Agnes blu. Secondo la leggenda si tratta di una giovane ragazza che un tempo venne accolta e cresciuta dal guardiano della Torre „Sinwell“. Il guardiano si prese cura della bambina come di una figlia e la vestì sempre con una stoffa blu fatta a mano. E fu così che Agnes, anche dopo la morte del guardiano, si dimostrò riconoscente e continuò ad avvisare per tempo tutti i guardiani della torre che succedettero nel caso di minacce incomberti, come ad esempio gli incendi.

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La saga successiva è illustrata nella cosidetta „fontanella del diavolo“, Teufelsbrünnlein, collocata presso la torre nord della Chiesa di San Lorenzo. Il motivo della fontana richiama la storia del ragazzo che giocava alle biglie (dal gergo „Schussern“) e che quando venne accusato di barare durante il gioco, contestò il fatto giurando che altrimenti il diavolo l’avrebbe portato via.

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Till Eulenspiegel è un altro di quei personaggi che divenne leggendario a Norimberga per le sue malefatte. Si racconta infatti che si fosse presentato ai pazienti ricoverati al Sacro Spirito, „Heilig-Geist-Spitals“ fingendosi medico, ma con l’unico scopo di perpetrare un imbroglio. A quanto pare riuscì a fare credere che tutti malati potessero guarire in un giorno solo e senza alcuna medicina.

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A pochi passi da qui, la famosa piazza del Mercato Principale, Hauptmarkt, ci rivela altre due storie già note: Collocato sul frontone della Chiesa di Nostra Signora, Frauenkirche, l’orologio presenta il suo Männleinlaufen (sfilata di sette figure rappresentanti i Principi Elettori, che girano tre volte in senso orario intorno all’imperatore Carlo IV) ogni giorno allo scoccare delle 12 e commemora così la proclamazione della Bolla d’oro.

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Dopo questa bellissima animazione volgiamo la nostra attenzione alla „Bella Fontana“, Schönen Brunnen il cui famoso anello d’oro si dice porti fortuna. Proviamo almeno una volta? Secondo la leggenda l’apprendista di un fabbro si era innamorato della figlia del suo padrone. Il mastro fabbro gli disse però che una simile unione era tanto impossibile quanto il posizionamento di un anello mobile senza saldature all’interno della grata che circonda la fontana. Al ritorno da un viaggio, però, il mastro fabbro dovette constatare che il suo apprendista se n’era andato via, ma che aveva anche lasciato nella grata della fontana un anello perfettamente girevole senza nessuna saldatura apparente.

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Da qui conviene fare una scappata sulla piazza del Municipio, Rathausplatz, per poter ammirare la fontana dell’omino con due oche, Gänsemännchenbrunnen. Questa fontana rappresenta la storia di un piccolo contadino Francone che un giorno, mentre stava andando al mercato per vendere due oche, sarebbe quasi morto di sete se questi due animali non gli avessero porto l’acqua dai loro becchi. 

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Adesso dobbiamo risalire quella strada molto ripida che porta al castello imperiale. Di fronte all’entrata del castello, nella cosiddeta piccola area „franca“, kleine Freiung, si possono ancora ammirare le tracce degli zoccoli lasciati dal cavallo di Eppelein di Gailingen, le quali ci ricordano ancora la sua mirabile fuga. Si dice infatti che questo famoso cavaliere, imprigionato nel castello, si salvò la pelle spronando il suo cavallo ad un salto coraggioso con il quale superò le mura e finì sulle rocce oltre il fossato.

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Immaginiamoci ora al tempo in cui c’erano l’imperatore e i cavalieri e ammiriamo la fortezza in cui si trovava la dimora imperiale (Burg). Concentriamoci sul pozzo profondo (Tiefen Brunnen) e se rischiamo uno sguardo nelle sue profondità possiamo immaginarci il sistema di tunnel e cunicoli che si trova sotto la città. In fondo al pozzo scorgiamo due aperture nella parete, una a destra e una a sinistra. Una leggenda racconta che un prigioniero condannato a morte venne calato quaggiù allo scopo di cercare e trovare il vecchio imperatore Carlo nei cunicoli sotterranei. Nel caso in cui il prigioniero fosse riuscito a trovare delle prove e a portarle al giudice, allora gli sarebbe stata condonata la pena. Il povero uomo scoprì così una grande sala nella quale il vecchio imperatore sedeva su un trono di fronte ad una tavola, intorno alla quale erano seduti anche i suoi signori vestiti con i loro abiti di festa. Tutte queste figure sembravano come impietrite. A tale vista il prigioniero si spaventò, raccolse svelto una pietra svavillante e se ne andò via inorridito. La pietra sfavillante si rivelò essere un diamante e il condannato riconquistò così la sua libertà.

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Percorriamo ora i vicoli medievali fino a raggiungere la casa di Albrecht Dürer. Chi vuole sapere di più a proposito di questo antico passato può approfittare della guida personale di Agnes Dürer, la quale vi mostrerà la sua casa e vi racconterà la vita del famoso artista di Norimberga.

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Con una visita al Museo del Giocattolo, Spielzeugmuseum, oppure alla Torre dei Sensi, Turm der Sinne, situata nello Spittlertorgraben, ovvero alla porta cittadina chiamata Splittertor, torniamo di nuovo nel presente.

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Sulla via del ritorno all‘Hotel Victoria avventuratevi ancora in un’ultima leggenda cittadina e visitate quindi la Fontana dello Zampognaro, Dudelsackpfeiferbrunnen, nella piazza chiamata Unschlittplatz. Si racconta che una notte il musico, ormai ubriaco, si fosse addormentato al lato della strada, proprio in tempo di peste. Il monatto, che passava a raccogliere tutte le vittime della peste, vedendolo come morto sul bordo della strada non esitò a raccogliere anche il suo corpo. Il povero musico di svegliò quindi al rumore del carro e fu preso dal terrore di fronte alla vista di tanta morte, poichè si trovava proprio in mezzo ai cadaveri dei malati di peste. Pensò allora di suonare la sua cornamusa per attirare l’attenzione del monatto, il quale alla fine lo liberò con altrettanto stupore. E fu così che il musico riuscì a salvarsi, senza neppure ammalarsi di peste, poichè l’alcol che aveva in corpo aveva forse impedito il contagio.

InsidertippLa birreria Altstadthof - Bräustüberl
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Impressioni

Castello ImperialeCastello Imperiale
Castello ImperialeCastello Imperiale
Heiliggeist SpitalHeiliggeistspital
Schöner BrunnenSchöne Brunnen, Bella Fontana
Tiefer BrunnenTiefer Brunnen, pozzo profondo
UnschlittplatzUnschlittplatz
MännleinlaufenTour della città per tutta la famiglia a Norimberga

Durata del percorso: ca. 3h

Senza musei

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